B.I.T. Il nuovo VST firmato Rob Papen

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B.I.T sta per Back In Time, un acronimo adatto per Rob Papen. La passione di Rob Papen per la sintesi sottrattiva rimane forte come quando ha iniziato a lavorare con i sintetizzatori, fin da quando, acquistando il Korg MS-20 e il Sequencer SQ-1, alla tenera età di 15 anni si è addentrato nei meandri dei sintetizzatori analogici, più recentemente è arrivata l’auto pubblicazione del pacchetto di libri e DVD The Secrets Of Subtractive Synthesis basato sul suo metodo di insegnamento The 4-Element Synth ©.

Da questa passione, B.I.T., il nuovo VST che sviluppa le visioni ispiratrici di Rob Papen sulla sintesi modellata analogicamente.

I classici sintetizzatori analogici mostrano ancora un fascino che il rinomato marchio Rob Papen è perfettamente in grado di sfruttare e B.I.T. ne è l’ennesima conferma.

L’attivazione di ADV consente agli utenti di creare rapidamente connessioni utili, come LFO ed ENV (inviluppo) ai parametri dell’oscillatore. Spingendoci più in avanti, B.I.T. consente inoltre all’OSC 1 di modulare OSC 2 in diversi modi, il che aumenta la sua tavolozza sonora per assumere la modulazione di fase, la modulazione di frequenza e la modulazione ad anello.

Musicalmente, ovviamente, qualsiasi sintetizzatore software di Rob Papen sarebbe probabilmente considerato incompleto senza un arpeggiatore.

B.I.T. non fa eccezione a questa regola non scritta. In effetti, il suo ARP può funzionare anche in modalità sequencer e ha una riga LIBERA aggiuntiva che può essere usata per modulare altri elementi di B.I.T. usando la MAT MATIX.

B.I.T. porta con sé alcuni effetti superbi, tra cui CHORUS, DELAY, FLANGER e PHASER, oltre al REVERB proprietario di Rob Papen, quindi non è necessario passare a un riverbero esterno.

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