I fan dei PNAU e del sound dei MEDUZA hanno visto realizzato ciò che da tempo bolliva in pentola: Rollin, la collaborazione che unisce due mondi dance su etcetc music.
Il risultato è una produzione fortemente emozionale e ipnotica che mette in luce il meglio di entrambe le visioni musicali, fondendo esperienza consolidata, visione artistica e capacità produttiva ai massimi livelli.
Nick Littlemore (PNAU): “Un sogno realizzato”
Nick Littlemore dei PNAU racconta come è nata la collaborazione: “Lavorare a questo brano con i Meduza è stato un sogno che si avvera. Avere NAMI alla voce ha reso tutto ancora più speciale, creando un banger destinato a restare nella storia.”
I PNAU, riconosciuti per la loro capacità di creare hit dance che dominano classifiche e dancefloor da oltre vent’anni, portano in Rollin la loro firma distintiva: synth stratificati, strutture evolute e un senso innato del groove che attraversa generazioni di clubber.
MEDUZA: “Esplorare il sound dei PNAU e portare il nostro vibe”
I MEDUZA aggiungono: “Rollin per noi è stata un’esperienza creativa davvero stimolante: esplorare il suono dei PNAU e lavorare sul nostro vibe per creare qualcosa di completamente fresco.”
Il trio italiano, esploso a livello globale con Piece Of Your Heart e capace di dominare la scena elettronica internazionale, porta in questa collaborazione la loro abilità nel costruire tensione e release perfette, con bass line potenti e drop che colpiscono dritti al cuore dei clubbers più esigenti.
Dark, ipnotico e costruito per la notte
Rollin è un brano che vive nella penombra del club: atmosfere emozionalmente avvolgenti, beat ipnotico e la voce eterea di NAMI che guida l’ascoltatore in un viaggio sonoro profondo. Non è pensato per le radio mainstream, ma rappresenta una dichiarazione d’intenti per i dancefloor dove il pubblico cerca profondità, emozione e contenuto oltre al semplice hook orecchiabile.
L’incontro tra l’approccio sperimentale e psichedelico dei PNAU e la costruzione metodica e chirurgica dei MEDUZA crea un equilibrio raro: un brano che funziona sia nei momenti di picco energetico che nelle fasi più introspettive e atmosferiche del set.
