Ecco come in cambio di meno royalties, si possono influenzare le raccomandazioni di Spotify

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Promuovere la propria musica è fondamentale, e ogni giorno, nascono nuove strategie di marketing e soprattutto nuovi strumenti che aprono altrettante possibilità.

Una di queste, arriva da Spotify, che ha annunciato il lancio di un nuovo strumento, “Discovery Mode”.

Cosa possiamo fare usando il “Discovery Mode”?

Questo nuovo strumento, consentirà agli artisti e alle etichette, di contrassegnare tutti quei brani che hanno una priorità sugli altri.

Questi brani, si tramuteranno in tracce a riproduzione automatica, dopo che l’utente ha finito di ascoltare la sua canzone preferita, oppure il suo album.

Oppure viene inclusa tra le canzoni presenti nel feed “Radio” di un’altra canzone, quando l’utente decide di avviare l’ascolto di questa.

Quanto costerà?

Affinché tutti gli artisti possano utilizzare il “Discovery Mode”, devono rinunciare ad una parte delle loro royalties per stream. Infatti, non verrà richiesto un budget inziale, in modo che tutti possano usare questo strumento.

Questo sistema, viene già utilizzato da Spotify, infatti le etichette possono pagare in contanti per pubblicizzare le tracce prioritarie. Ora, grazie al nuovo sistema, che prevede il pagamento con rinuncio di una parte delle royalties, viene reso accessibile a tutti.

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