Quando una label arriva alla ventesima release, il momento vale doppio. E Soul Quest Records lo sa bene: per celebrare questo traguardo ha scelto di aprire le porte a un nome nuovo, enigmatico e volutamente misterioso. Si chiama Sean Green, e il suo EP di debutto “The Green Room” è esattamente il tipo di musica che ti aspetteresti da una label con questo livello di gusto e coerenza artistica.
Poche informazioni disponibili su chi sia realmente Sean Green, e sembra una scelta deliberata. Quello che è chiaro, però, è che il suo suono parla da solo: radici profonde, istinto affilato e la sicurezza tranquilla di un producer che sa esattamente dove vuole andare.
Deep house e broken beat: quattro tracce, un viaggio
“The Green Room” è un EP da quattro tracce che attraversa il territorio della deep house soulful e del broken beat, tenuto insieme da calore, musicalità e una sensazione costante di artigianato.
“Really Love” ft. Will Heard apre il set con classe. Una linea di basso funky e rotante costruisce il groove, mentre la voce di Will Heard, già noto alla scena per il suo contributo a “Sonnentanz (Sun Don’t Shine)” di Klangkarussell e alle collaborazioni con Rudimental e Kygo, porta una performance emozionante e impeccabile. La traccia funziona in egual misura sia in pista che in un contesto più intimo: quel tipo di versatilità che solo i brani davvero solidi riescono ad avere.
“Green Alot” cambia registro con decisione, entrando nel territorio del broken beat. Tastiere jazz danzano sopra un groove sincopato che rivela l’amore di Sean Green per le radici classiche del bruk, mantenendo però uno sguardo sempre orientato al futuro.
“I’d Rather Be With You” è il momento più intenso dell’EP: energia electro break-beat grintosa, con la stessa dose di soul, lavoro vocale sublime e keys lussureggianti che costruiscono un’atmosfera emotiva densa, capace di restare in testa molto dopo la fine della traccia.
“Hold On” chiude spingendo ancora più in profondità nel broken beat: tesa, ipnotica, con una spinta oscura che conclude la release con intenzione e carattere.
Il traguardo di Soul Quest Records
Venti release non sono un numero banale per una label indipendente che ha costruito la propria identità sulla qualità e sulla coerenza.
Soul Quest Records arriva a questo traguardo con un catalogo che ha sempre puntato su suoni autentici e artisti con un punto di vista originale. “The Green Room” è a tutti gli effetti sia una celebrazione che una dichiarazione d’intenti: che Sean Green sia una voce nuova o una mano familiare sotto nuove spoglie, questo EP merita attenzione.
