Olivier Giacomotto torna su Truesoul, l’etichetta di Adam Beyer, con “Hypnotique”, il suo primo singolo da solo sull’etichetta dopo due anni. La traccia costruisce la propria forza su una singola nota sostenuta, attorno alla quale l’artista francese sviluppa texture in evoluzione, motif ritmici e filtri progressivi.
Il risultato è un pezzo melodic techno immersivo, pensato per trascinare l’ascoltatore fin dal primo istante senza mai perdere tensione.
Un suono costruito sulla ripetizione
La scelta creativa dietro “Hypnotique” è semplice ma efficace: un’unica nota sostenuta, paragonata da Giacomotto al suono dell’“om” di un praticante di yoga. Da quel punto di partenza, il produttore costruisce strati sonori che si muovono lentamente, creando un senso di profondità e sospensione.
Non è una traccia che punta sul colpo di scena immediato: lavora sulla ripetizione, sul movimento graduale e sull’evoluzione dei suoni. È un approccio che si sposa bene per i viaggi sonori.
Il ritorno di Giacomotto su Truesoul
“Hypnotique” segna il ritorno di Olivier Giacomotto su Truesoul dopo due anni. L’artista francese aveva già collaborato con l’etichetta attraverso progetti condivisi, tra cui “The Wall in the Mirror” e “Gone” con Fur Coat, oltre all’EP “Trombe” realizzato con Mila Journée e Kiko nel 2024.
Questa volta, però, Giacomotto firma da solo: un passaggio importante che conferma la fiducia dell’etichetta nel suo linguaggio sonoro e nella sua capacità di costruire tracce che uniscono tecnica ed emozione.
Un produttore con un orecchio raffinato
Olivier Giacomotto è un produttore con una formazione classica e un approccio molto curato al sound design. Nel corso degli anni ha lavorato con etichette come Diynamic, Watergate, Octopus Recordings e Spinnin’, costruendo un catalogo che unisce melodia, groove e sperimentazione.
“Hypnotique” si inserisce bene in questo percorso: non è una traccia che punta sul volume o sull’effetto immediato, ma sulla costruzione lenta di un’atmosfera che resta impressa.

