Una collezione senza precedenti di oltre 450 oggetti appartenuti a Florian Schneider, cofondatore dei Kraftwerk scomparso nel 2020, è stata messa all’asta da Julien’s, con vendite in presenza a Nashville e online fino alle 10:00 CST del 19 novembre.
Descritta dalla casa d’aste come la prima raccolta davvero completa sulla vita e la carriera di Schneider, l’iniziativa offre un raro accesso a strumenti, prototipi e ricordi che hanno plasmato il suono dell’elettronica moderna.
Cosa include la collezione
La vendita comprende strumenti da palco e da studio, abbigliamento, arredi, memorabilia dei Kraftwerk e un’ampia selezione di legni e ottoni dell’archivio personale di Schneider, inclusi flauti storici.
Tra i lotti spiccano anche veicoli e oggetti iconici come il furgone Volkswagen del 1964 e la bicicletta Panasonic apparsa nel video di Tour de France del 1984.
I pezzi da non perdere
- EMS Synthi AKS “valigia”, legato all’era di Autobahn, raro e ricercatissimo per il suo ruolo pionieristico nella prima fase elettronica del gruppo.
- Sennheiser VSM‑201, vocoder di fine anni ’70 associato alle timbriche robotiche di Man‑Machine e Computer World, considerato un esemplare eccezionalmente raro tra i dispositivi del suo genere.
- Korg PS‑3200 (con PS‑3010) e PS‑3100, polifonici analogici coinvolti nelle registrazioni post-1970, oltre a drum machine Roland TR‑606 e unità di eco a nastro Dynacord.
- Rack di unità Votrax per la sintesi vocale, analoghe a quelle usate nei live Kraftwerk tra il 1981 e il 2002 per le celebri voci robotiche.
- Flauto Orsi G alto, suonato da Schneider tra il 1969 e il 1974 e raffigurato sul retro del debutto del 1970 dei Kraftwerk.
La visione dietro la vendita
Secondo lo statement dell’eredità di Schneider, l’asta rispetta la volontà autografa dell’artista: gli strumenti devono continuare a vivere, suonati e condivisi, non chiusi in un magazzino.
L’intento dichiarato è che le attrezzature trovino nuove mani tra musicisti, collezionisti e appassionati dell’arte del suono, proseguendo l’impatto culturale della sua ricerca.
Date, modalità e piattaforma
La vendita è curata da Julien’s Auctions con modalità ibride: sessione a Nashville e offerte digitali accessibili ovunque. Le offerte restano aperte fino alle 10:00 CST del 19 novembre, con catalogo e schede dei lotti consultabili sul sito dell’asta dedicata The Florian Schneider Collection.

Perché è un’asta storica
L’ampiezza e la tracciabilità dei lotti raccontano l’evoluzione di Schneider dal flauto classico alla frontiera elettroacustica, restituendo la sua centralità nel linguaggio techno‑pop e nel design del suono. La presenza di macchine chiave per la sintesi e la voce robotica, insieme a strumenti pre‑MIDI e protosynth d’epoca, rende l’asta un documento vivo di mezzo secolo di innovazione.
Stime ed esemplari rari
Il catalogo include esemplari con stime importanti, come il VSM‑201 e i sistemi Korg PS, ambiti tanto da collezionisti quanto da studi di restauro sonoro.
Alcuni lotti non recano nemmeno numero di serie, dettaglio che sottolinea la rarità e la rilevanza filologica per storici e musei dell’elettronica musicale.
Un’eredità che continua
Schneider lasciò i Kraftwerk nel 2008, ma la sua impronta resta visibile nella genealogia dell’AI‑voice, del vocoding performativo e dell’estetica uomo‑macchina che ha formato generazioni di producer.
Questa dispersione controllata dell’archivio, più che un epilogo, appare come un atto di “ricircolo creativo” coerente con la sua idea di strumenti come organismi culturali in evoluzione.

