La producer berlinese Inox Traxx continua la sua crescita costante con It’s All Just Memories, il terzo EP pubblicato su RPM by KNTXT di Charlotte de Witte. Si tratta di un lavoro suddiviso in tre tracce che porta avanti la sua visione di techno minimale, introspettiva, tra linee ipnotiche e dettagli emotivi.

    L’EP arriva dopo il cinque tracce Free del 2025 e il debutto di In My Darkness del 2024, confermando un percorso in rapida ascesa che l’ha già portata a suonare per KNTXT a Londra, Amsterdam e Ghent, oltre che in club e festival come il Berghain, Awakenings, Intercell e diverse HR-sets.

    Il supporto di Charlotte de Witte

    Charlotte de Witte non nasconde l’ammirazione per Inox Traxx:

    “Sono fan di Inox Traxx da molti anni. Il suo suono ha una profondità raw e ipnotica con cui mi sono sempre sentita in sintonia. Abbiamo già condiviso momenti speciali, sia con le sue release su KNTXT che dietro la consolle, e continua a consegnare tracce techno profonde e potenti che la rappresentano così bene. Sono molto orgogliosa di averla di nuovo sulla mia etichetta per un altro EP straordinario.”

    Parole che confermano quanto il progetto sia ormai parte integrante del mondo KNTXT, tra catalogo discografico e presenze sul dancefloor.

    Tre tracce, tre ricordi: l’idea dietro It’s All Just Memories

    Parlando dell’EP, Inox Traxx racconta di aver “raccolto tutti i momenti luminosi” vissuti finora e di averli trasformati in tre tracce. Le idee sono arrivate in modo naturale, quasi senza sforzo, come se fossero già lì ad aspettare di essere fissate in musica.

    Le tracce sono minimaliste, attraversate da una sottile malinconia e costruite attorno alle voci, elemento che Inox ama utilizzare da sempre. Per lei, il minimalismo non riguarda solo il suono, ma anche il modo in cui guarda il mondo: togliere il superfluo per lasciare parlare l’essenziale.

    Tender Woods: minimalismo etereo e respiro vocale

    L’EP si apre con Tender Woods, un taglio etereo in cui le percussioni si intrecciano con un giro di  basso ipnotico, creando una struttura che avanza con passo sicuro ma mai aggressivo.

    Su questa base si innestano vocal femminili sussurrati, che entrano ed escono dal mix come ricordi a tratti nitidi e a tratti sfocati, scolpendo il tema principale della traccia. Il risultato è una produzione sospesa, perfetta tanto per l’opening di un set quanto per quei momenti in cui la pista ha bisogno di profondità più che di impatto frontale.

    It’s All Just Memories: mantra corale e groove essenziale

    La title track It’s All Just Memories porta in primo piano un coro risonante che funziona come un vero e proprio mantra, ripetuto e scolpito nello spazio sonoro. A dialogare con questa linea c’è una voce femminile più incisiva, che “punta” il groove con piccoli interventi.

    La struttura ritmica è essenziale, minimal, ma ogni variazione di cassa, percussione o accento è dosata con cura per tenere la tensione costante. Qui la forza sta nella ripetizione controllata: pochi elementi, ma tutti al posto giusto.

    Amor: percussioni meccaniche e crescendo industriale

    Amor chiude l’EP con un approccio più ruvido e sperimentale. Percussioni meccanizzate e un beat dal carattere industriale si incastrano con arpeggi spaziali sgranati e liberi, che sembrano muoversi sopra la struttura ritmica con un proprio respiro.

    Una voce distorta  emerge gradualmente, guidando la traccia verso un crescendo che lascia la sensazione di un viaggio sospeso tra fabbrica e spazio aperto. È il pezzo più sorprendente di questo ep, capace di funzionare sia nei momenti di picco che come transizione verso territori più sperimentali del set.

    Tra memoria e pista: perché questo EP funziona

    Con It’s All Just Memories, Inox Traxx riesce a fare esattamente ciò che dichiara: trasformare frammenti di memoria condivisa sulla pista o nella vita privata in techno essenziale ma carica di significato. Le voci non sono semplice abbellimento: diventano filo narrativo, ponte tra il mondo interiore e il dancefloor.

    La combinazione tra minimalismo, malinconia e focus sulle voci rende questo EP un tassello coerente nella sua discografia e un’aggiunta di peso al catalogo RPM by KNTXT. Per i clubber, il 2026 si apre con una promessa chiara: queste tracce avranno un ruolo centrale nei set più attenti alla dimensione emotiva della techno.

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