Il 2026 segna il 35º anniversario del Ministry of Sound, una delle istituzioni più influenti della musica elettronica mondiale, che festeggia con un anno intero ricco di appuntamenti speciali a Londra. La stagione di apertura, da gennaio a marzo, è pensata come un manifesto della storia e del futuro del club, con una programmazione che miscela nomi iconici, format affermati e concept party inediti.​

    Al centro di questo percorso c’è la volontà di rinnovare profondamente l’esperienza nel club, con un progetto che punta a ridefinire look, sound e atmosfera del Ministry of Sound a partire proprio da gennaio 2026. La storica venue di 103 Gaunt Street si prepara così a entrare in una nuova era, restando fedele alle proprie radici ma abbracciando la dimensione globale del clubbing contemporaneo.​

    Headliner e leggende della house

    La line up del 35º anniversario mette in primo piano figure che hanno segnato generazioni di clubber, confermando il ruolo di Ministry of Sound come punto di riferimento per la cultura house internazionale. Tra i protagonisti annunciati spiccano Ron Trent, Joe Claussell e Tony Humphries, pionieri della house che guideranno una rara sessione daytime con il party Hard Times a febbraio.​

    Accanto a loro salgono in consolle nomi che hanno portato il sound del club in giro per il mondo, tra cui Pete Tong, Kölsch, Darius Syrossian, Eats Everything, KSHMR, Vini Vici e altri ospiti di caratura globale. Una programmazione che attraversa house, techno melodica, big room e psytrance, mantenendo sempre al centro la pista e la qualità sonora che ha reso iconico il marchio Ministry of Sound.​

    Nuova generazione di talenti londinesi

    La stagione 2026 non è solo una celebrazione del passato, ma anche una piattaforma per la nuova ondata di talenti che stanno ridefinendo il suono di Londra. Tra i nomi in evidenza ci sono Lauren Lo Sung, con i suoi set house dalle sfumature ipnotiche, Fiorella, che porta deep e minimal verso territori più sperimentali, e il duo Matrefakt, in bilico tra house e influenze tech.​

    Si aggiungono Zed Bias in rappresentanza della tradizione UKG, Konstantin Sibold con il suo sound techno melodico molto apprezzato in Europa, oltre a una lunga lista di resident e special guest che completano il quadro del trimestre. Questa attenzione al futuro mantiene il club in sintonia con l’evoluzione delle scene locali e globali, trasformando ogni weekend in una fotografia aggiornata del dancefloor contemporaneo.​

    Gennaio 2026: Carnival of Sound, Select Radio e prime grandi notti

    Il 35º anniversario prende il via venerdì 9 gennaio con Carnival of Sound, che torna al Ministry of Sound come Opening Party 2026 con una forte impronta drum and bass guidata da Alcemist, Murdock e altri ospiti. Sabato 10 gennaio il testimone passa alla celebrazione dei 23 anni di Select Radio, con Billie Jean, Josh Parkinson e Zofia a rappresentare la scena più fresca del clubbing britannico.​

    Nel corso del mese arriva Mas Que Nada sabato 17, con Riva Starr, Mas Que Nada Brothers e Matrefakt a unire house e sonorità disco in una notte ad alto tasso di groove. Venerdì 23 gennaio è il turno di Sound of Garage con Artful Dodger, Zed Bias e Higgo, una serata dedicata alle radici e all’evoluzione della UK Garage, mentre sabato 24 vede protagonista il concept RUZE con Ryan Nicholls e Rennie Peters.​

    All’interno della stagione di apertura si inserisce Blink, nuovo format che prende il controllo dei venerdì, dedicato ai suoni melodic e afro house in collaborazione con Louder. Il debutto è previsto per venerdì 30 gennaio con un evento guidato dall’artista afro house &friends, affiancato da Moeaike e Joezi.​

    Blink incarna la vocazione cross genre del club, portando sul dancefloor linguaggi sonori che collegano l’Africa, l’Europa e le nuove scene globali della musica elettronica. Questo percorso consolida inoltre il rapporto tra il Ministry of Sound e i promoter specializzati che stanno spingendo afro house e derivati verso un pubblico sempre più ampio.​

    Pete Tong b2b Kölsch: il momento iconico di gennaio

    Sabato 31 gennaio 2026 segna uno dei momenti simbolo della stagione, con il back to back tra Pete Tong e Kölsch, una reunion attesa da dieci anni e presentata come world exclusive. A supporto ci saranno Lauren Lo Sung e Jansons, a costruire una notte che promette di attraversare house, techno melodica e sonorità da main room con una forte impronta narrativa.​

    Questa data sintetizza perfettamente lo spirito del 35º anniversario, incrociando due figure chiave della cultura dance contemporanea con artisti che rappresentano la nuova generazione di selector europei. Per molti clubber internazionali sarà una delle date da segnare in agenda per il primo trimestre dell’anno.​

    Febbraio 2026: tra Hard Times, La Discothèque e UK underground

    Febbraio rilancia con una programmazione che alterna sessioni diurne, format storici e nuove esperienze, mantenendo sempre alta la densità di musica e artisti. Venerdì 6 febbraio vede in consolle Padre Guilherme, Hinchy e Sweiz, anticipando il doppio appuntamento di sabato 7, che parte con il daytime Hard Times con Ron Trent, Joe Claussell e Tony Humphries e prosegue in notturna con URGE, dove sono attesi un special guest, Jesse Calosso e Fiorella.​

    Il weekend successivo porta in scena Vibe Chemistry venerdì 13, mentre sabato 14 è dedicato a Siesta con line up ancora da annunciare, ideale per raccontare il lato più sensuale e house oriented della programmazione. Venerdì 20 febbraio è il turno di Konstantin Sibold con WREX e P O U, mentre sabato 21 La Discothèque festeggia i 10 anni con Todd Terje e altri ospiti che porteranno in club un mix di disco moderna e classic house.​

    Fine febbraio: Smoove e Room Service

    La chiusura del mese aggiunge ulteriore varietà alla proposta del 35º anniversario. Venerdì 27 febbraio arriva Smoove, con una line up in arrivo che promette un viaggio tra funk, house e contaminazioni elettroniche, mentre sabato 28 è la volta di Room Service, altro party con cast ancora da svelare, pensato per valorizzare il lato più edonistico e cosmopolita del club.​

    Questi appuntamenti mantengono viva la tradizione del Ministry of Sound di ospitare format capaci di attrarre community specifiche, trasformando ogni serata in un microcosmo con la propria estetica sonora e visiva. Il risultato è un mosaico di eventi che rende la venue un hub costante per diverse scene e sottoculture.​

    Marzo 2026: da Vini Vici a KSHMR, fino a Zamna e Mak10

    Il mese di marzo alza ulteriormente l’asticella, confermando la vocazione internazionale della stagione di apertura. Venerdì 6 marzo la notte Alteza porta in console Vini Vici, Omiki e Camacho, con un’impronta psytrance e festival oriented pensata per trasformare il club in un’arena ad alta energia.​

    Sabato 7 marzo arriva BRESH, format latino che ha conquistato il pubblico in tutto il mondo, con i suoi resident e special guest pronti a contaminare il dancefloor con reggaeton, pop e ritmi urbani. Venerdì 13 marzo è il turno di KSHMR, affiancato da James Carter e Nova, mentre sabato 14 resta ancora un mistero con lineup da annunciare, lasciando spazio a possibili sorprese dedicate al pubblico più fedele.​

    Zamna, Bitch Please e il gran finale Mak10 + Friends

    Il terzo weekend di marzo vede protagonista Zamna, con Zamna Soundsystem, Tebra e James Alexander sul palco venerdì 20, portando nel cuore di Londra l’estetica sonora e visuale del format legato ai grandi party internazionali. Sabato 21 il party Bitch Please presenta una line up ancora da rivelare, con un’identità fortemente legata a inclusività, house e atmosfere colorate.​

    La chiusura della stagione di apertura arriva venerdì 27 marzo con Madafreaks, guidato da Tom Enzy e altri guest da annunciare, e sabato 28 con Mak10 + Friends, notte dedicata a grime, UKG e UK funky, espressione dell’anima più underground del Ministry of Sound. Questo finale ribadisce come il 35º anniversario non sia solo celebrazione, ma anche dichiarazione di intenti per il futuro del club.​

    Tra heritage e innovazione: la visione del 2026

    Nelle parole del club director Matt Long, i primi 35 anni del Ministry of Sound sono stati definiti da notti, artisti ed energia che hanno contribuito a plasmare il suono di Londra e non solo. Lo sguardo è però rivolto ai prossimi decenni, con il 2026 come punto di partenza di un percorso che punta a trasformare ancora una volta l’esperienza del clubbing all’interno della venue.​

    La stagione di apertura del 35º anniversario rappresenta quindi un equilibrio preciso tra eredità e innovazione, tra leggende e nuovi talenti, tra radici londinesi e prospettiva globale. Per chi vive la cultura elettronica, questi primi tre mesi del 2026 al Ministry of Sound sono destinati a diventare uno dei capitoli più significativi dell’anno.

    Share.