Tutto ciò che nasce con una fine scritta nel DNA ha qualcosa di raro: coerenza assoluta. Enrico Sangiuliano lancia il 19 marzo 2026 l'”Absence” EP, il decimo e ultimo capitolo della sua label NINETOZERO, progetto concepito nel 2022 con un mandato preciso: esistere per dieci release, contare alla rovescia da 9 a 0, poi sparire. Ora il conto è arrivato a zero, e il silenzio che rimane non è vuoto: è carico di tutto quello che è stato.
NINETOZERO: quattro anni di techno temporanea
L’idea di NINETOZERO nacque durante il primo lockdown, quando Sangiuliano si ritrovò con tempo, silenzio e un’urgenza creativa da trasformare in un progetto. La premessa era radicale per il mondo della musica elettronica: una label con una data di scadenza, dieci capitoli in tre anni, ogni release accompagnata da un evento SOLO all-night-long in una location sempre diversa.
Il percorso ha attraversato diverse fasi, fino di “The Techno Code”, traccia che ha conquistato le classifiche di Beatport diventando uno dei techno anthem più riconoscibili degli ultimi anni, dimostrando come sperimentazione e appeal da dancefloor non siano affatto incompatibili.
Come descrive lo stesso Sangiuliano: “NINETOZERO è un ciclo di ascolto, creazione e abbandono. Nato dal silenzio, plasmato dallo spazio, guidato dalla riflessione, alterato dal cambiamento, rivelato dal glitch, unificato attraverso l’interconnessione, elevato verso la trascendenza, raffinato dalla disciplina, chiarito dal caos, e infine tornato all’assenza.”
Le tre tracce di “Absence”: un trittico finale
“Step Into The End” è la traccia principale e il pezzo più club-oriented dell’EP: dieci minuti di techno driving con un’architettura drammatica che parte da violini soulful, sale verso corni e sirene, come in un rito sacro, converge in quel punto dove, nelle parole di Sangiuliano, “tutto ciò che abbiamo imparato converge in un unico punto dove presenza e silenzio si fondono.” Una traccia da dancefloor con l’anima di un’opera. Il digitale include anche una Edit della stessa traccia per chi vuole la versione più immediata.
“Absence” è il pezzo concettualmente più coraggioso: il fondo sonoro è il quasi-silenzio dello studio di produzione, catturato come se guardassimo l’ordinario attraverso un microscopio. Il respiro di Sangiuliano è appena percettibile nella registrazione. Accordi melodici liberi emergono nel mezzo come un breakdown al contrario. Non è musica passiva: è un atto che trasferisce la responsabilità dell’ascolto all’ascoltatore. “Chiudi gli occhi e ascolta. Interagisci con il tuo ambiente. Sii presente. Espandi i tuoi sensi. Goditi l’assenza.”
“The Aftermath” è la coda di tutto: quaranta secondi di conversazione, un frammento di dialogo che chiude l’EP e la label in un colpo solo. Un epilogo volutamente aperto, che suggerisce qualcosa di nuovo senza annunciarlo.
La fine come punto di partenza
Chiudere una label con un EP chiamato “Absence”, fatto di silenzio e respiro, è un atto artistico coerente fino all’osso. Sangiuliano non ha cercato il gran finale rumoroso: ha scelto il contrario, fedele alla filosofia del progetto fino all’ultima battuta.
Cosa verrà dopo? Gli stessi canali ufficiali parlano di “assenza come spazio per ciò che deve ancora prendere forma”. Che sia già in corso qualcosa di nuovo è quasi certo. Quando e come si manifesterà, per ora, non è dato sapere.
“Absence” EP di Enrico Sangiuliano è disponibile dal 19 marzo 2026 su vinile e digitale su NINETOZERO.

