Vintage Culture torna con un nuovo EP, “Think Too Much”, rilasciato su Affairs, un progetto composto da due tracce che raccontano due facce diverse della vita notturna contemporanea: l’ansia digitale e le abitudini autodistruttive da un lato, l’eccesso e la mitologia del successo dall’altro.
Think Too Much: ansia, notti lunghe e un hook che resta in testa
La traccia che dà il titolo all’EP è una produzione nata dalla collaborazione tra Vintage Culture e Nariman. Il pezzo esplora temi come le notti insonni, le cattive abitudini e la distrazione digitale, restituendo un’istantanea molto attuale del rapporto tra la vita reale e la over stimolazione tecnologica.
A rendere la traccia particolarmente incisiva è la voce parlata di Rhys from the Sticks, il cui stile trasforma la parte parlata in un ritornello, ripetibile e quasi provocatorio, perfetto per il dancefloor.
Guilty Pleasures: il lato più oscuro della notte
Come controparte più cupa, l’EP include “Guilty Pleasures”, una traccia costruita attorno ai temi della fama, dell’eccesso e della mitologia legata alla vita notturna. A livello di crediti, Vintage Culture resta l’unico artista ufficialmente accreditato sulla traccia, anche se Rhys from the Sticks contribuisce nuovamente con la sua voce.
Questo contrasto tra le due tracce rafforza l’idea di un EP concepito come dittico: da un lato l’ansia e l’autocritica di “Think Too Much”, dall’altro il fascino ambiguo dell’eccesso descritto in “Guilty Pleasures”.
